Le pigne, i pinoli e... la mano di Gesù

Dopo una lunga pausa rieccomi a sfoderare il materiale raccolto durante le vacanze natalizie appena trascorse. In un periodo come il Natale è inevitabile fare una puntatina a casuccia e anche quest'anno, come avrete visto, non si poteva rinunciare all'appuntamento delle mitiche cartellate con mia nonna Lea.
Questa volta, però, non sono riuscita a farmelo bastare! Ho sentito il bisogno di rispolverare qualcosa di nuovo, quindi ho deciso di comprare due pigne e di arrostirle al fuoco, come ai vecchi tempi, per ricavarne... la mano di Gesù!

Ricordo che quando ero piccina arrostivo le pigne con mia nonna (lo stesso camino delle cartellate!), per ricavarne i pinoli. Questi pinoli, ragazzi, non avevano nulla a che spartire con quelli che troviamo oggi al supermercato. Riassaggiarli è stato davvero tornare indietro nel tempo. L'aroma che emanano le pigne arrostite e il sapore che hanno i pinoli, appena estratti dal loro guscio e mangiati caldi, è formidabile.


Le pigne si mettono ad arrostire, quindi con dei guanti, e facendo molta attenzione al calore emanato, si aprono gli "spicchi" uno per uno. In ognuno di essi vi è incastrato alla perfezione, incastonato direi, il frutto.


Ecco qui i pinoli pronti per essere sgusciati... gnam gnam!


Ed ecco qui finalmente, aperto l'involucro legnoso, il pinolo così come si è soliti vederlo (con l'aggiunta di una sottile pellicina marroncina)!


Se qualcuno al giorno d'oggi ha mai assistito a tale procedimento, non vedrà in tutto ciò nulla di avvincente. Ma forse quel qualcuno non sa che lo scopo non era solamente quello di mangiare i buonissimi pinoli, bensì portare allo scoperto, da ognuno di essi, la manina di Gesù.


La vedete???

Dopo aver rispolverato questo passato di tradizione, religione, sapori e odori genuini, arriva la chicca!

La pigna, racconta la nonna, era ai tempi dell'infanzia dei miei genitori un prodotto tipico natalizio. 
L' "uomo delle pigne" passava con un paniere annunciando: Chiangiti piccinni ca la mamma ve ccatta li pigni ("Piangete, bambini, e la mamma vi comprerà le pigne")... un ritornello che i miei genitori ricordano con quel sorrisino in faccia che la dice molto lunga!

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